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Il palazzo EL-DE di Colonia - un importante testimone del periodo nazionalsocialista

abbiamo affrontato ancora una volta il difficile tema del Nazionalsocialismo. Dopo il Memoriale della Resistenza Tedesca al Bendlerblock e alla Blindenwerkstatt Otto Weidt a Berlino, segue ora a Colonia il nostro terzo e più grande progetto.
 
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Palazzo EL-DE in Appellhofplatz a Colonia
 
Il Palazzo in Appelhofplatz nel centro della città deve il suo nome alle iniziali del suo costruttore Leopold Dahmen. Progettato come abitazione ad uso civile e centro commerciale, il palazzo fu affittato ancora in fase di costruzione dalla Gestapo e modificato a prigione. L’edificio è oggi divenuto un monumento commemorativo che informa i visitatori sulle persecuzioni, le torture e gli omicidi commessi durante la dittatura nazionalsocialista. Il Palazzo EL-DE è oggi in Germania una delle prigioni meglio conservate di questo periodo. Sulle pareti delle celle sono infatti rimaste intatte 1.800 scritte che i prigionieri ci lasciarono in ricordo di quel terribile periodo.

Adattandoci al percorso espositivo, abbiamo suddiviso la nostra visita guidata in due punti tematici principali: nella prima parte del percorso il visitatore riceve informazioni sulla storia del palazzo e sulle attività del nazionalsocialismo a Colonia. In questa prima parte sono affrontati temi come la nascita del nazismo e la sua salita al potere, la repressione, le leggi razziali, la politica di annientamento, la propaganda e la tragedia degli ebrei in questo periodo.
 
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Corridoio prigione
La „prigione della Gestapo“ nei sotterranei del palazzo rappresenta il luogo più importante del centro di documentazione e corrisponde anche alla seconda parte della nostra visita guidata. Qui vengono soprattutto presi in analisi le scritte e i disegni che i prigionieri lasciarono sulle mura per raccontare i loro destini: scritte fatte con matite, gesso, rossetto per labbra, ma anche incise con chiodi o addirittura con le unghie. „Non posso più vivere senza la mia piccola bimba, sto diventando pazza!
Se dipendesse da me, potrei anche morire di fame, ma ho il mio piccolo tesoro, Cristiane, per lei devo rimanere in vita…”

Sono frasi come queste che ci fanno scoprire la storia, documentano in modo unico il dolore e il dramma dei prigionieri, ma anche la loro fermezza e il loro coraggio. Trattare in modo adeguato un tema così delicato e i destini tragici collegati al Palazzo EL-DE è stata per noi la grande sfida di questa produzione.

La visita guidata è stata inaugurata con gran successo a metà gennaio in sei lingue straniere tra cui anche russo e polacco.


Audio Marinette e Christiane (tedesco)   avanti  |  pausa
  Marinette e Christiane (polacco)   avanti  |  pausa



EL-DE-Haus - NS-Dokumentationszentrum
Appellhofplatz 23-25
50667 Köln

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